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Amelia Antolini

Oggi parliamo con Amelia Antolini, fotografa di Cesena che per lavoro viaggia. Qui ci racconta perchè è importante la fotografia per lei e perchè la sua Lomo è sempre pronta in valigia.

CIAO! PARLACI UN PO’ DI TE.
Mi chiamo Amelia, ho 23 anni e sono nata a Cesena, anche se è da quasi 5 anni che lavoro in Inghilterra come assistente di volo. Studio lingue orientali all’università di Urbino.

COM’È NATO IL TUO INTERESSE PER LA FOTOGRAFIA E PERCHÈ HAI SCELTO LA FOTOGRAFIA ANALOGICA?
Mi sento ancora come Alice nel paese della meraviglie, considerando che mi sono avvicinata alla fotografia analogica solamente un anno fa, prima di partire per un festival in Slovenia.
Ho pensato che sarebbe stato carino avere una macchina usa e getta per ottenere un effetto molto più fedele al ricordo; ed effettivamente così è stato. Ho cominciato a parlare con qualche amico molto più esperto di me e anche solo l’idea di dover scegliere il tipo di rullino mi ha affascinata.
Dal quel momento ho continuato solamente a scattare in analogico perché appunto, la scelta della macchina, del rullino, la sorpresa dei colori, l’attesa dello sviluppo, rendono qualsiasi scatto molto più speciale di quello che effettivamente è.

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Amelia Antolini

HAI UN FOTOGRAFO PREFERITO O COMUNQUE CHE ABBIA ISPIRATO IL TUO MODO DI FOTOGRAFARE?
Il mio fotografo preferito è Philip-Lorca diCorcia, ho avuto la fortuna di poter vedere parte dei suoi lavori al MoMa di New York a Gennaio 2016. Mi piace come fa coincidere la semplicità dei soggetti con la geometria della quotidianità.

PARLIAMO UN PO’ DI ATTREZZATURA, QUALI MACCHINE FOTOGRAFICHE E PELLICOLE USI?
L’attrezzatura che utilizzo è tutt’altro che professionale, maggior parte delle macchine fotografiche che possiedo sono della Lomography. Mi piace molto la filosofia dietro a queste macchinette di plastica, il “don’t think – just shoot”, proprio perché è quella che applico alle mie fotografie. Scriveva il fotografo Brown Latimer nell’introduzione ad un manuale di fotografia di National Geographic: “Provateci. Fate errori su errori. Tentate di nuovo. La fotografia può essere tanto tecnica quanto voi stessi volete che sia, oppure un puro e semplice divertimento.”
La mia macchina preferita è la Diana F+. O, meglio, ho un rapporto di amore/odio nei suoi confronti. Mi è capitato di lasciare la macchina in borsa e ritrovarmi allo sviluppo del rullino con 40 sovraesposizioni di oggetti a caso su una foto che avevo immaginato come la migliore del rullino.  Non avendo il flash poi, generalmente prendo pellicole da 800 iso.
Per quel che riguarda le 35mm, utilizzo l’Action Sampler della Lomography e un Olympus MJU1 con rullini Ilford (di solito HP5), più svariati rullini Kodak o Fujifilm.
Ah! Per quanto non siano le mie preferite, ho anche due Fujifilm per le istantanee. Sia in formato wide che mini. Ovviamente fanno molto più scena.

STAI LAVORANDO A QUALCHE PROGETTO O C’È QUALCHE PROGETTO A CUI VORRESTI LAVORARE?
Mi è stato chiesto un’infinità di volte “com’è fare l’hostess? Ma quanti posti vedi?” e potrei reindirizzarli subito ad un ipotetico FAQ. Ho pensato di preparare un “progetto”, ma non so manco se definirlo tale, in realtà.
Siccome ho fondamentalmente trasformato il mio lavoro in un hobby, nell’arrivare a destinazione e portarmi dietro le macchinette, il 27 Maggio ho fatto una piccola esposizione all’Art Festival di Cesena, creando un percorso con alcuni dei posti che mi sono piaciuti di più: Pechino (Cina), Reykjavík (Islanda), ecc… così da far immergere la persona in quello che per me significa essere un’hostess.

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Amelia Antolini

COSA TI PIACE FOTOGRAFARE E COSA RENDE SPECIALE UNA FOTO PER TE?
Col lavoro che faccio, trovo sia molto difficile coltivare le amicizie, per quanto mi ci impegni. Non c’è cosa più bella di scattare foto alle persone e alle esperienze che mi danno ancora una ragione di tornare in Italia. Che siano i miei migliori amici, o persone che mi fanno star bene e che stimo, o magari anche situazioni come concerti ed eventi.
Il ricordo che ci collego è ciò che rende una foto speciale per me.

COSA NE PENSI DELLA FOTOGRAFIA IN ITALIA IN QUESTO MOMENTO E DEL SUCCESSO SEMPRE MAGGIORE CHE LA FOTOGRAFIA ANALOGICA CONTINUA AD AVERE ANCORA ADESSO?
Purtroppo non sono molto informata al riguardo, seguo qualche soggetto a caso su Flickr e social simili. E’ interessante vedere che ci sono sempre più persone interessate alla fotografia analogica, ma allo stesso tempo credo che ultimamente ci sia un po’ troppo uno sguardo al passato (ho visto molte band che se ne sono uscite con audiocassette), e non vorrei che venisse sminuita.

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Amelia Antolini

C’È QUALCHE GIOVANE FOTOGRAFO ITALIANO CHE TI SENTI DI CONSIGLIARE?
Ho tre miei amici che secondo me sono dei geni in fotografia analogica: Aria Lugaresi, Enrico Bocchini e Eleonora Paci.

HAI DEGLI INTERESSI AL DI FUORI DELLA FOTOGRAFIA CHE INFLUENZANO I TUOI LAVORI?
Oltre all’ovvio girovagare male per città, mi piace ascoltare musica, quindi spesso scatto foto a gruppi che suonano.

DOVE POSSIAMO VEDERE LE TUE FOTO?
Su tumblr: ame-nonpiace-niente.tumblr.com
oppure su instagram: instagram.com/ame_nonpiace_niente

 

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